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domenica 5 febbraio 2017

Tutto è possibile a chi crede

.. Ma TU, se puoi fare qualcosa, abbi pietà di noi ed aiutaci. E Gesù: <<"Dici:" Se puoi! Ogni cosa è possibile per chi crede (Marco 9:22;23)

... se puoi fare qualcosa, abbi pietà di noi. Sono parole di un uomo "sconsolato". Di un padre che le ha tentate tutte o quasi, per vedere il proprio figlio ristabilito. Ma nulla.

Neppure i discepoli, leggiamo dal testo biblico, riuscirono a fare qualcosa per risolvere quella situazione. Questo non fece altro che rattristare ancora di più quel padre che arrivò a Gesù col morale a terra. Moralmente distrutto, potremmo dire. Senza forze e poche speranze.

Ma grazie a Dio che la sua richiesta a Gesù trovò una pronta disponibilità. In Cristo abbiamo sempre una porta aperta, una speranza.

Vai a Cristo, Egli può darti quello che le circostanze avverse ti hanno tolto.
Animo... Gesù è disponibile a stenderti una mano d'aiuto. Ma ricorda, devi credere!

Ogni cosa è possibile per chi crede (Marco 9:23)
sole della giustizia
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lunedì 16 gennaio 2017

Perchè avete paura?

...perché avete paura... (Matteo 8:26)

Una barca che si trova nel bel mezzo di una gran burrasca. Le onde che la ricoprivano. E Gesù, che era li presente, cosa dice?

Perché avete paura?!!

Sembrerebbe la domanda meno appropriata viste le circostanze. Sembrerebbe, appunto! Perché con loro, in quella barca, c'era Gesù! Colui che poco prima aveva guarito un lebbroso, il servo del centurione, un paralitico. Aveva liberato due indemoniati e aveva fatto diversi segni potenti e miracolosi.

Eppure, agli occhi dei discepoli nella barca tutto ciò era passato in secondo piano, perché i loro occhi erano più concentrati sul "problema"che su Colui che era li con loro nella barca.

Voglio dirti una cosa. Non so se e quale difficoltà tu stia vivendo. Ma se Dio è con te, perché hai ancora paura?

Leggendo il resto del racconti biblico, apprendiamo che Gesù si alzò, sgridò i venti e il mare e si fece gran bonaccia. E quegli uomini si meravigliarono e dicevano:

Che uomo è mai questo che anche i venti e il mare gli ubbidiscono?

Signore, aiutaci a comprendere realmente chi tu sei e quale alto privilegio abbiamo nell'essere tuoi.

Emanuele Roselli

porto luce faro
 
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martedì 29 marzo 2016

Il bisogno di portare gioia dove vive tristezza

Nel mese di Nisan dell’anno ventesimo del re Artaserse, appena il vino fu pronto davanti al re, io presi il vino e glielo versai. Ora io non ero mai stato triste in sua presenza. Perciò il re mi disse: «Perché hai l’aspetto triste? Eppure non sei malato; non può esser altro che un’afflizione del cuore». Allora io ebbi grande timore e dissi al re: «Viva il re per sempre! Come potrebbe il mio aspetto non esser triste quando la città dove sono i sepolcri dei miei padri è in rovina e le sue porte sono consumate dal fuoco?». Nehemia 2:1-3


Il nome Neemia significa “Jah è conforto” o “confortato da Dio”; quest’uomo non non aveva visto Gerusalemme prima della deportazione ma aveva avuto notizia dei momenti d’oro di questa città, ormai in rovina.

Tutte queste vicende portarono quest’uomo ad essere triste e a manifestare questa tristezza anche nel vivere quotidiano; anche se riusciva a svolgere il suo lavoro di coppiere del re con diligenza e precisione, c'era qualcosa, il pensiero di Gerusalemme rovinata, che lo rattristava. La tristezza è un'emozione contraria alla gioia e alla felicità.

Il re presso il quale Neemia svolgeva il servizio di coppiere ben presto si accorse che c'era qualcosa che lo rattristava e per questo motivo, come si legge dal testo biblico, volle saperne di più e subito ebbe chiara la questione: Neemia era triste perché la città che una volta era il centro dell’adorazione e della pace era stata distrutta e arsa dal fuoco.

Forse anche tu hai qualcosa che ti rattrista; la gioia si è allontanata da te per qualche afflizione del passato. Hai creduto di resistere ma le tue difese contro la tristezza sono crollate miseramente.
Hai bisogno di un conforto! E anche per te, come è stato per Neemia, l'unico conforto nell'afflizione è il Signore che vuole che la tua vita ritorni nella gioia e nella felicità.

Leggi la Bibbia, prega il Signore, chiedi la guida del Suo Spirito Santo e imparerai a riconquistare la gioia e la pace arsa e distrutta dalla tristezza del peccato. Mettiti in gioco, Cristo Gesù vuole ricostruire quelle macerie donando pace e amore.

Domenico Franzese

foto riposo dio





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giovedì 4 dicembre 2014

Bevi l’acqua al torrente e resisti lungo il cammino

Si disseta al torrente lungo il cammino,
e perciò terrà alta la testa. (Salmo 110:7)
Colui che tiene la testa alta, non per altezzosità, è un vincitore.
Colui che cammina con lo sguardo in alto, è entusiasta e pieno di zelo nel percorso che sta seguendo; e affinché questo avvenga, nel cammino che ci porta verso il Cielo, è fondamentale dissetarsi!

Ovviamente il Salmo non parla di semplice acqua, ma di un torrente che costeggia il Cammino. Nessuno può restare sfinito, camminando sul Via che conduce al Cielo, perché l’acqua per dissetarsi e resistere, è vicina.

Ma qual è questo torrente… di quale acqua stiamo parlando?

L’immagine che subito risalta alla mente, trattando di torrente, è quella riportata nel libro del profeta Ezechiele capitolo 47:
Presso il torrente, sulle sue rive, da un lato e dall’altro, crescerà ogni specie d’alberi fruttiferi le cui foglie non appassiranno e il cui frutto non verrà mai meno; ogni mese faranno frutti nuovi, perché quelle acque escono dal santuario; quel loro frutto servirà di cibo, e quelle loro foglie di medicamento».
“acqua” che esce dal Santuario di Dio… Gesù Cristo Signore nostro.
Ma c’è ancora una altra immagine che potremmo meditare, parlando di acqua.
Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, per santificarla dopo averla purificata lavandola con l’acqua della parola, per farla comparire davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile (Efesini 5:25-27)
La Parola di Dio! Anche qui… Cristo Gesù.

Il cammino verso il Cielo è faticoso? Il calore del deserto della prova, che magari stai attraversando, inizia a rallentare il tuo passo?

Guarda a Cristo Gesù, al Suo esempio! Attingi nuove forze dalla Parola di Dio.

fiume foto

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venerdì 18 aprile 2014

Correre verso Gesù

"Correvano tutti e due insieme, ma l'altro discepolo corse avanti più in fretta di Pietro e arrivò prima al sepolcro " (Giovanni 20:4)

Correre verso Gesù è la prima cosa che fecero i due discepoli alla notizia che il Cristo era risorto.

Un atteggiamento positivo, che potrebbe sembrare anche scontato per un cristiano, ma purtoppo correre a Gesù non sempre è la prima cosa che si fa. Spesso infatti, presi da problemi o circostanze sfavorevoli ci comportiamo come se il nostro Gesù fosse "ancora morto"... come se Egli non potesse più fare nulla per risolvere quel determinato problema o per cambiare quella determinata situazione e di conseguenza cadiamo nello sconforto. Ma ci viene ricordato come il nostro è un Dio vivente e noi dobbiamo correre a Lui con piena fede qualsiasi sia la circostanza che stiamo attraversando.
Egli può e vuole ancora fare tanto per la tua vita.
Devi solo permetterglielo. Ed il primo passo che puoi fare, caro lettore, è quello di correre a Lui con piena fede. Forse come Pietro, non avrai lo stesso passo dell'altro discepolo che arrivò prima di lui al sepolcro... forse le tue forze vengono meno per gli affanni della vita o del peccato... ma Dio guarda il desiderio del tuo cuore quando vai a Lui. Quel desiderio che ti porterà a vedere la Sua mano all'opera.

Quanto realmente desideri vedere Dio all'opera nella tua vita? Se il tuo desiderio è forte, corri a Lui e vedrai la Sua gloria manifestarsi nll tua vita.

correre verso Gesù foto

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venerdì 4 aprile 2014

Dio può compiere ogni cosa


"Io riconosco che TU puoi tutto, e che nulla puo' impedirti d'eseguire un Tuo disegno" (Giobbe 42:1)
Dio può  compiere ogni cosa. Una constatazione universale è l'impossibità dell'uomo davanti a taluni sogni o progetti che restano irrealizzati.

Anche le persone più audaci prima o poi devono fare i conti con i limiti della natura umana. Ma se questa realtà è' innegabile è altrettanto vero che Dio può ogni cosa. La Sua onnipotenza non ha limiti e le Sue possibilità sono inesauribili.

Nulla esiste che sia troppo difficile per il Signore. Egli può liberare dalla schiavitù del peccato, può guarire da ogni infermità, può dare pace al cuore più affranto e può esaudire ogni preghiera secondo la Sua volontà.

Non piegarti davanti alle circostanze ma inginocchiati davanti a Cristo, invocalo e scoprirai che Egli può fare infinitamente di più di quel che pensiamo o domandiamo.
riunione di preghiera teverola logo

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